Uovo conferma la sua vocazione internazionale, nomade e indisciplinare nella performance contemporanea, seguendo suggestioni attorno al tema del confine (tra le arti, tra i formati espressivi, tra le culture) e della sua indeterminatezza. Un percorso, anche geografico, che coltiva la dimensione della memoria, ma rivendica anche quella dell’oblio, in continua ricerca di esperienze artistiche che si interroghino sull’identità contemporanea.
Uovo confirms its international, nomadic and anti-disciplinary vocation for contemporary performance, following suggestions around the theme of boundaries (between arts, expressive forms and cultures) and of their indetermination. The programme, also a geographical journey, is fed by the dimension of memory whilst claiming also that of oblivion, in a constant search for artistic experiences investigating contemporary identity.