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Milano 8_14 settembre 05 - Roma 17 settembre 05

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Rodrigo García(E/RA)
Prefiero que me quite el sueño Goya a que lo haga cualquier hijo de puta
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(Preferisco che mi tolga il sonno Goya piuttosto che qualsiasi figlio di puttana)
ideazione/concept Rodrigo García direttore della fotografía/director of photography Carlos Marquerie coproduzione/co-production Festival de cine Español de Annecy, La Carnicería teatro, Teatro Saint Gervais
durata/running time 15 min. loop
Figura di spicco della scena performativa contemporanea, Rodrigo García ha creato scompiglio nei più recenti festival internazionali, guadagnandosi notorietà con performance violente, irriverenti e provocatorie. Combinando una forte presenza fisica degli attori con la cruda poesia di immagini vivide e dissacranti, il regista argentino (vive e lavora a Madrid) è autore di lavori che raccontano le contraddizioni e le ingiustizie della quotidianità: un teatro politico, il cui scopo è dichiaratamente quello di generare cambiamento e scardinare lo status quo. Ispirata a un dipinto di Goya, questa videoinstallazione è un commento sulla disperazione, la solitudine e le illusioni dell’uomo contemporaneo.
A prominent figure of the contemporary performing arts scene, Rodrigo García has caused a stir at the latest international festivals, gaining notoriety with his violent, irreverent and provocative performances. Combining the strong physical presence of his actors with the crude poetry of vivid and desecreating images, the Argentinian director (he lives and works in Madrid) has created works that talk of the contradictions and injustices of the everyday – a political theatre, whose declared aim is that of generating change and disrupting the status quo. Inspired by a Goya painting, this video installation is a comment on the desperation, loneliness and illusions of contemporary mankind.
Si ringrazia/thanks to Xing
 
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