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Rodrigo García(E/RA)
Prefiero que me quite el sueño Goya a que lo haga
cualquier hijo de puta
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| (Preferisco che mi tolga il sonno Goya piuttosto
che qualsiasi figlio di puttana) |
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ideazione/concept Rodrigo
García direttore
della fotografía/director of photography Carlos Marquerie
coproduzione/co-production Festival de cine Español
de Annecy, La Carnicería teatro, Teatro Saint Gervais |
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| durata/running time 15 min. loop |
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Figura di spicco della scena
performativa contemporanea, Rodrigo García ha creato scompiglio nei più recenti
festival internazionali, guadagnandosi notorietà con
performance violente, irriverenti e provocatorie. Combinando
una forte presenza fisica degli attori con la cruda poesia
di immagini vivide e dissacranti, il regista argentino (vive
e lavora a Madrid) è autore di lavori che raccontano
le contraddizioni e le ingiustizie della quotidianità:
un teatro politico, il cui scopo è dichiaratamente quello
di generare cambiamento e scardinare lo status quo. Ispirata
a un dipinto di Goya, questa videoinstallazione è un
commento sulla disperazione, la solitudine e le illusioni dell’uomo
contemporaneo. |
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A prominent figure of the
contemporary performing arts scene, Rodrigo García has caused a stir at the
latest international festivals, gaining notoriety with his
violent, irreverent and provocative performances. Combining
the strong physical presence of his actors with the crude poetry
of vivid and desecreating images, the Argentinian director
(he lives and works in Madrid) has created works that talk
of the contradictions and injustices of the everyday – a
political theatre, whose declared aim is that of generating
change and disrupting the status quo. Inspired by a Goya
painting, this video installation is a comment on the desperation,
loneliness and illusions of contemporary mankind. |
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| Si ringrazia/thanks to Xing |
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