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| Yann Marussich |
| (Svizzera) Autoritratto in un formicaio |
| prima italiana - performance |
| 19 - 21 settembre |
| h 18.00 Superstudio Più Spazio Vetro |
| durata 2 - 4 h |
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| Ogni immobilità apparente cela un’infinità di movimenti: quelli del flusso della vita,
della circolazione di fluidi vitali, del battito del cuore. In questa prospettiva,
la morte rappresenta dunque l’estremo dell’immobilità, uno stato su
cui il danzatore e performer svizzero Yann Marussich si interroga, indagandone la
relazione con il movimento. In un’esperienza emotivamente e fisicamente coinvolgente,
egli conduce la danza a oltrepassare i propri limiti, a ripensare la propria durata.
La performance si risolve in una forma di abbandono corporeo totale che sconfina
nell’installazione: l’immobilità come apoteosi del movimento. |
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| Ideazione e interpretazione Yann Marussich - direzione tecnica e suono Yann Gioria - scenografia Grand Garage du Nord, Cédric Bach,
Martin Rautenstrauch, Daniel Demont - consulenza in mirmecologia
Dr.Alain Lenoir - organizzazione manager Alessandra Simeoni - produzione Perceuse
Productions - coproduzione La Bâtie festival-Genève, CCS Paris.con il sostegno di Département
de l'Instruction Publique de l'Etat de Genève, Ville de Genève e con il supporto a Friburgo di
supported by Pro-Helvetia in Freiburg. |
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