| Notizie, dati, fatti di attualità, ascoltati, letti, visti. Le informazioni ci bombardano ogni
giorno, attraverso molteplici canali. Ma questa sovrabbondanza risulta esaustiva?
In questa installazione sonora di Yann Gioria, lo spettatore entra in uno
spazio oscuro e si ritrova immerso in una tempesta di input sonori, notizie trasmesse alla
radio o alla televisione, appena riconoscibili a causa della loro densità e del loro
movimento nello spazio. Delle parole più distinte, referenziate geograficamente,
eticamente, politicamente, che descrivono delle posizioni possibili, cadono come una
pioggia sul pubblico. L’interattività tra l’installazione e lo spettatore rispecchia quella
tra informazione e utente: una comunicazione che rivela tutta la sua relatività. |